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LA PAROLA AL PRESIDENTE NINO DI MAGGIO

In qualità di Presidente dell’Associazione
Marittima Regionale, desidero ribadire l’importanza
della comunicazione che, attraverso questo nostro prodotto editoriale,
rappresenta un elemento di partenza. Il
Bollettino di A.Ma.Re. in effetti è un importante
“contenitore” nel quale sono riportate notizie ed approfondimenti
che riguardano l’attualità e la cultura territoriale
e nautica.
La storia di Gaeta, si consolida nel corso dei secoli proprio attraverso
lo sviluppo delle attività portuali marittime che le consentiranno
di raggiungere prestigiosi ed importanti risultati economici. Per
tale motivo, l’Associazione, composta per lo più da
professionisti e persone competenti, riveste uno scopo sociale chiaramente
indirizzato alla salvaguardia della storia e della tradizione marittima
gaetana anche in un’ottica di formazione delle future generazioni.
Attraverso lo studio, la ricerca, il dibattito, le iniziative editoriali,
le attività di formazione ed aggiornamento professionale
nei settori dell’economia mercantile marittima (nell’eccezione
sua più ampia), l’Associazione
A.Ma.Re. vuole sostenere ed indirizzare verso scelte convinte,
quei giovani che intraprenderanno la professione marittima e non
solo.
A.Ma.Re, inoltre si prefigge tra
gli altri obiettivi quelli di: sollecitare gli Enti locali, provinciali
e regionali affinché si intensifichi la vigilanza per la
tutela dell’ambiente marino; sostenere i progetti finalizzati
alla realizzazione ed ampliamento delle strutture ricettive destinate
al diporto, al turismo nautico ed agli sport nautici; provvedere
alla raccolta di ogni pertinente documentazione storica, tecnico
– scientifica finalizzata alla divulgazione della conoscenza
attraverso convegni, dibattiti e mostre.
Sono questi i motivi per cui vogliamo rendere grande l’Associazione
e sostenere la millenaria tradizione nautica – marittima –
cantieristica – portuale della nostra Gaeta ad attraverso
“il Bollettino di A.Ma.Re.”, sensibilizzare l’opinione
pubblica in tal senso e portare a conoscenza dei lettori tutte le
nostre iniziative.
L’Associazione Marittima Regionale, ha sede
a Gaeta in via Europa 54, rappresenta una realtà territoriale
nazionale in fase di consolidamento.
Per ulteriori informazioni, rivolgersi al – tel./fax 0771.74.00.06
Nino Di Maggio
Igiene e Sicurezza del Lavoro
di Paolo Angeletti
(obiettivo sicurezza nelle attività portuali)
Fin dalle prime battute intorno al tavolo tecnico del Ministero
dei Trasporti, a partire dal 1999, oltre all’ANCIP con tutte
le associazioni datoriali, organizzazioni sindacali, Assoporti ed
il Comitato Generale delle Capitanerie di Porto, si era capito che
non sarebbe stato facile scrivere regole sull’integrazione
del lavoro d’impresa a bordo, capaci di controllare l’attività
portuale e vigilare sulla sicurezza, dopo l’entrata in vigore
delle leggi di riforma portuale 84/94 e 626/94 sulla sicurezza.
Proprio per questo, attraverso un serio dibattito tra i tecnici
addetti ai lavori, alla fine dell’aprile del ’99, era
stata redatta una bozza di documento concordato, risultato dell’articolata
concertazione tra le parti che non aveva perso mai di vista l’obiettivo
dell’adeguamento delle norme a questa attività “atipica”,
in considerazione della complementarietà dei ruoli e delle
funzioni dell’impresa e del bordo, delle rispettive attribuzioni
di compiti e responsabilità nell’ambito delle proprie
competenze, stabilite dai quadri normativi che, per quanto attiene
alla nave, si riferiscono, oltre alle leggi nazionali, anche a quelle
internazionali e comunitarie.
Contrariamente alle aspettative, nel giro di poco tempo, il documento
è stato stravolto, redatto in maniera a dir poco confusa,
dimenticando che la parte di attività portuale svolta a bordo
mette a confronto due distinti sistemi interagenti: la nave e l’impresa;
ognuno con i propri spazi, mezzi ed uomini, che conservano soggettivamente
il proprio stato giuridico nell’attribuzione di compiti e
responsabilità e oggettivamente si integrano in un regolare
rapporto d’appalto di attività specialistiche: nessuno
dei due soggetti, nell’ambito dei propri compiti e responsabilità
annulla o sostituisce l’altro.
Nel documento, della nave e del comandante o non se ne parla o se
ne fa cenno in maniera superficiale: lo stesso dicasi dei ruoli
degli organismi istituzionali che, nel campo della vigilanza e del
controllo sulla sicurezza del lavoro, dovrebbero costituire chiari
punti di riferimento in ogni azione propositiva e preventiva che
non trova soluzione nella cooperazione di un rapporto di lavoro,
caratterizzato da speciali modalità integrative lo svolgimento.
Quelle che invece rimangono chiare sono le responsabilità
del datore di lavoro dell’impresa che, oltre alle proprie
in ambito aziendale, deve assumersi quelle della condizione nave
a banchina e del suo carico, secondo il quadro normativo.
Ogni infortunio o perdita di vita umana a bordo, mette in rilievo
l’atipicità e la complessità di questa fase
lavorativa ed evidenzia la carenza della funzione del coordinamento,
della regolamentazione, della vigilanza e controllo a tutti i livelli;
senza dimenticare che le istituzioni che hanno il delicato compito,
con le annesse responsabilità, di gestire gli istituti della
“disposizione” e della “prescrizione”, nell’ambito
dell’espletamento delle proprie funzioni ispettive ed esecutive,
dovrebbero tener presente delle reali esigenze dell’organizzazione
del lavoro e dei lavoratori, specie quando si vuol tutelare degli
stessi in luoghi di lavoro extraziendali come i bordi.
Attualità
Gaeta: Elezioni Amministrative 2007, prospettive e vedute.
Le segreterie provinciali e regionali delle forze politiche di centrosinistra
hanno raggiunto l'accordo in base al quale il prossimo 4 febbraio
anche a Gaeta, il candidato sindaco dell'Unione alle prossime elezioni
amministrative sarà deciso attraverso lo strumento delle
primarie. Sarà molto probabilmente una corsa a tre. A prendervi
parte il candidato dei Democratici di Sinistra Salvatore Di Maggio,
dei Verdi e Rifondazione Comunista Lucio Pavone e della Margherita
Lino Magliuzzi. Intanto sempre a Gaeta, la Casa delle Libertà,
è alla ricerca di coesione in vista delle prossime elezioni
e per tale motivo sono previsti in provincia incontri tra i vari
segretari di partito del centro destra per verificare la possibilità
di correre uniti.
In breve…
ANCIP, l' Associazione nazionale compagnie imprese portuali nasce
nel 1993, per fare fronte alla nuova situazione che si andava creando
negli scali nazionali con il processo di trasformazione che, di
lì a poco, avrebbe trovato una sua definizione normativa
con la legge n. 84 del 1994. Scopi precipui dell’associazione
sono rappresentare gli interessi delle aziende associate presso
le istituzioni e gli enti competenti, promuovere lo sviluppo ed
il progresso commerciale dei traffici, organizzare studi e ricerche
su tematiche economiche, giuridiche e sociali di interesse della
categoria. La sede è a Roma. Presidente è Roberto
Rubboli, direttore Mario Sommariva. Per ulteriori informazioni,
il sito all’indirizzo http://www.federazionedelmare.it/Home/organizzazioni/ancip.htm)
La Ribalta : da
36 anni sulle scene.
Un vanto per la città di Gaeta, che decanta lontane
tradizioni teatrali.
La
Ribalta è tra le compagnie teatrali amatoriali più
note ed apprezzate del nostro territorio. Fondata nel 1969, come
Associazione Culturale senza scopo di lucro, è diretta oggi
da Dino Bartolomeo, apprezzato esponente del repertorio teatrale
gaetano. Artista amabile per la sua bravura e modestia, Bartolomeo,
in tutti questi anni, ha ripetutamente trasmesso alla Compagnia
Teatrale quella contagiosa passione e quel pizzico di originalità
artistica che da sempre contraddistingue la Ribalta. La conferma
del buon operato artistico giunge inoltre dalle numerose partecipazioni
della Ribalta a svariate rassegne teatrali organizzate dalla FITA
- Federazione Italiana Teatro Amatori - riscuotendo in più
occasioni un ampio consenso di pubblico ed apprezzamenti da parte
della critica. “Il progetto fondamentale e motivante del gruppo
– spiega Bartolomeo – delineato fin dal principio è
stato quello di realizzare un teatro di qualità”. “Questo
risultato è stato ottenuto e continua ad essere perseguito
mediante varie forme di preparazione e perfezionamento, fra cui
spicca sicuramente il Laboratorio di formazione per attori, scenografi,
assistenti e tecnici di scena ed il Cantiere della Creatività,
laboratorio d’arte per ragazzi”. L’attenzione
al gruppo e le forme di sperimentazione operate, hanno permesso
alla compagnia di produrre e portare in scena numerose opere teatrali
di diverso genere. Negli anni 70/80
“La Ribalta” ha presentato
spettacoli d’avanguardia scritti e diretti dallo stesso Bartolomeo
dove vi prendevano parte oltre 40 giovani. Negli ultimi anni la
compagnia ha dato modo di conoscere anche autori stranieri come
Ray Cooney, con le commedie “Se devi dire una bugia dilla
grossa”, S.O,S, Ospedale S.Andrea”, “Il Letto
Ovale” e ancora autori come Neil Simon con la famosissima
commedia “La strana coppia” e l’italo francese
Marc Camoletti con la divertentissima “Non vestirti per cena”
e in questi ultimi due anni, con numerose repliche, la commedia
“Premiata Pasticceria Bellavista” di Vincenzo Salemme.
Per i primi mesi del 2007 la compagnia darà ancora una volta
fondo alla notevole capacità interpretativa dei suoi attori
(non professionisti, precisiamo) per portare in scena una divertentissima
commedia tratta da un testo si Gerry Petrosino (giovane autore salernitano)
per la regia ed il libero adattamento di Dino Bartolomeo dal titolo
“don Achille e i 40… Ladroni” e come per i lavori
passati anche questo si avvale del validissimo aiuto alla regia
di Valeria Mariani. “Si tratta di un’esilarante opera
in due atti – sottolinea Bartolomeo – durante i quali
i personaggi si muovono all’interno dell’abitazione
del professor Michele Palumbo. Padri, figli, cognati, e poi portinai
e cameriere, medici e fratelli stranieri da adottati in un crescendo
di situazioni comiche e divertenti, a tratti paradossali, il cui
finale… meglio non anticipare”. Oltre al teatro che
coinvolge una trentina di persone tra attori e tecnici, è
opportuno ricordare che sono molti e diversificati gli interessi
culturali del Centro Polivalente d’Arte e Spettacolo. Tra
questi “Il Cantiere della Creatività”, un laboratorio
d’arte di grande interesse frequentato da piccoli e grandi.
L’associazione da alcuni anni, con il proprio laboratorio
artistico, è ospite dell’Istituto della SS. Annunziata,
al quale va il ringraziamento di cuore e la riconoscenza di tutti
i componenti della compagnia teatrale. Per ulteriori informazioni,
ci si può rivolgere a Dino Bartolomeo, Centro Polivalente
d’Arte e Spettacolo “La Ribalta”, Casella postale
n. 122, 04024 GAETA
Formazione e Corsi Professionali
Sono disponibili e consultabili presso la sede dell’Associazione
Marittima Regionale, in via Europa 54, i calendari dei corsi anno
2007 per il personale marittimo riconosciuti ed autorizzati dal
Ministero delle Infrastrutture e Trasporti secondo la convenzione
I.M.O. S.T.W.C. ’95 – Ris. VI/1 Ris. A – VI/4
e il D.M. 19/06/2001.
Antichi mestieri: il
rezzaiolo
Gaeta città d’arte e cultura, ma soprattutto terra
di antiche tradizioni marittime e nautiche legate a quel Golfo a
cui ha dato il suo nome.
L’origini della pesca a Gaeta, egregiamente incise nella storia
dal maestro Nicola Magliocca, autore del libro Usi e costumi del
popolo gaetano, sono legate soprattutto alla sciabica in particolar
modo a quella da spiaggia ancora usata saltuariamente a livello
professionistico artigianale da molti pescatori italiani. Il termine
Sciabica deriva dallo spagnolo jabega che a sua volta corrisponde
all’arabo shabaka ossia una sorta di rete da pesca. A Gaeta,
la Sciabica ha assunto, in una veste dialettale il nome di rezza
ossia rete. Per le operazioni di pesca sono necessarie almeno 6
persone in funzione anche delle dimensioni della sciabica. La rete,
lunga 10 metri circa aveva due ali di 300 metri ciascuna, veniva
trainata e sollevata a forza di braccia e catturava il pesce in
mare e sul fondale con un movimento, quello del tiro a mano dei
pescatori, lento e costante. I pesci catturabili con questo tipo
di pesca erano polpi, seppie, triglie, sogliole, orate, cefali e
tonni.
Coloro che sceglievano questo tipo di pesca conducevano una vita
grama, così come è possibile leggere nelle cronache
del tempo, perché quello del rezzaiolo, era un mestiere che
rendeva poco tanto che un proverbio gaetano così recita “Se
vuoi farlo morire di fame, fa il figlio rezzaiolo”.
Antichi mestieri che nonostante gli anni, fortunatamente non sono
andati ha perduti o come direbbe simpaticamente qualcuno, a che
belli i bei mestieri di una volta.
Sud Pontino ossia prodotti tipici di alta qualità.
Di tutto un po, per intenderci. La diversificazione dei prodotti
tipici è effetto endemico del territorio della provincia
di Latina incastonata tra terre di “confine gastronomico”
quali l’Agro Romano a nord, la Ciociaria ad est ed il Casertano
al Sud. Nella rassegna “culturale alimentare” Pontina
ricordiamo per i latticini, i formaggi freschi di Lenola, il Cacioricotta
fresco “Lenolese”, le mozzarelle di bufala prodotte
nel privernese, per la carne, invece, la salsiccia di Monte San
Biagio e la carne di vaccina ed ovino di Castelforte, dai monti
al mare con il pesce del Golfo di Gaeta, senza tralasciare l’altrettanto
apprezzata e famosa Tiella gaetana per concludere in bellezza con
l’olio extravergine e le olive di Gaeta, produzione Pontina,
in particolar modo della città di Itri, apprezzate e vendute
in tutto il mondo.
Conferenza Stampa del Comandante
Vincenzo Leone.
Il Comandate di Fregata Vincenzo Leone, a distanza
di circa cinque mesi dal suo insediamento, martedì 16 gennaio,
ha presentato presso la Capitaneria di Porto di Gaeta, durante una
conferenza stampa, un resoconto dell'attività marittime svolte
in questo arco di tempo.
In questi mesi la Capitaneria di Porto, per quanto concerne le attività
di Pubblica Sicurezza, ha effettuato ispezioni a 30 navi mercantili,
provvedendo al fermo di 10 di queste, inoltre, 132 visite di annotazioni
di sicurezza e 12 visite tecnico – sanitarie, emanando 20
verbali amministrativi di sicurezza della navigazione e conferendo
5 notizie di reato. Importanti iniziative anche per fishing guard
– ossia i controlli sulla pesca. Dal 15 dicembre al 5 gennaio,
sono stati effettuati 223 controlli comprensivi, impiegando complessivamente
541 uomini ed accertando 23 violazioni. Il quantitativo dei prodotti
ittici sequestrati è stata pari a 185 kg, gli attrezzi sequestrati
corrispondono a 650 metri di reti per un ammontare complessivo di
sanzioni amministrative pari a 28.992,00 €.
Nel ribadire gli ottimi rapporti di collaborazione e di sinergia
instaurati con le istituzioni territoriali, il Comandante Leone,
spiega come l'amministrazione marittima abbia sempre un occhio vigile
che propositivamente attira l'attenzione su quelle problematiche
comuni, cercando, attraverso la collaborazione e concertazione soluzioni
condivise.
Tra le iniziative condivise, viene ricordata la partecipazione attiva
della Capitaneria di Porto di Gaeta al tavolo tecnico, promosso
dal Commissario Prefettizio, Bruno Frattasi, per la risoluzione
della problematica inerente la cantieristica.
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